La chiesa di Santa
Maria è posta ai piedi della Rocca di Petrella.
Da notizie storiche finora accertate, si può affermare
lesistenza di tale edificio fin dal XII secolo: la prima
citazione ufficiale è del 1182 dalla bolla di Lucio III,
ma ciò non esclude affatto, visto che lincastellamento
fu un fenomeno graduale, che essa esistesse già molto tempo
prima.
Da unattenta analisi delle strutture, il primo nucleo appare
come unampia aula rettangolare absidata, con cappelle laterali
coperte a crociera.
Dalle pareti affiorano resti di pitture romaniche risalenti certamente
al XII secolo.
In particolare la prima cappella a cornu Epistulae
mostra chiaramente un primo strato di affreschi a soggetto biblico,
con didascalie in scrittura gotica, cosi come la seconda a
cornu Evangelii, che mostra fregi notevoli nellarchitrave.
Un pilastro mostra, inoltre, un santo monaco, con abito circense
sempre risalente a quellepoca.
La costruzione appare possente in pietra squadrata, con abside
semicircolare, illuminata da una monofora trilobata.
La facciata da su una piazza, centro geometrico del castrum e
cuore della vita del centro.
Nel 1305 Petrella diviene sede primaria della signoria dei Mareri
i quali vanno ad insediarsi nel palazzo a lato della Piazza di
Santa Maria.
Certamente furono loro a costruire il maestoso campanile, avente
anche funzione di difesa, oltre ad abbellire, ampliare e rendere
più splendido ledificio.
Nel 1341 il notaio della corte baronale Giovanni de Lucta amplia
ledificio e, forse, ne affresca la facciata che ancora presenta
tracce della ricca decorazione.
Gli stemmi di casa Mareri sono dipinti in modo continuo e ripetitivo
fra una figura e laltra.
Fra queste è da notare la decorazione del portale con unAnnunciazione
trecentesca.
Allinterno gli interventi sono notevoli: tutte le cappelle
sono nuovamente affrescate e gli affreschi sono incorniciati da
stemmi dei Mareri che si ripetono con regolare successione.
Ciò è spiegabile con la volontà di affermare
in modo chiaro il posesso della chiesa e sulla loro stessa sede.
In particolare nella seconda cappella a cornu Epistulae
molti personaggi Mareri sono raffigurati con il corpo di nibbio,
cosa che si ripete negli affreschi della Rocca.
Gli interventi nel tempo dovettero essere costanti dal momento
che le stratificazioni continuano con regolare successione, fino
a giungere al catino absidale, dove appare un palinsesto di circa
quaranta metri quadrati raffigurante la Pentecoste in alto e,
in basso, la Natività, ladorazione dei Magi e due
immagini di Cristo giovane di fattura rinascimentale: il tutto
datato 1509.
Si tratta dellultimo intervento dei Mareri, sterminati nella
strage del 1511, che causò, dopo la breve signoria di Maria
Costanza, la loro scomparsa dalla scena politica equicola.
Nel 1598, nellabside attuale, allora vicino allaltare
del Sacramento, trovò sepoltura nella Chiesa il corpo di
Francesco Cenci fatto uccidere alla Rocca di Petrella dalla figlia
Beatrice.
Nel 1643, per opera della famiglia Novelli, fu consacrata la chiesa
di SantAndrea.
Da allora, con il passar degli anni, la chiesa di Santa Maria,
bisognosa di restauri, fu gradualmente abbandonata e la comunità
passo con il culto a SantAndrea, il cui altare fu riconsacrato
con il Vescovo di Rieti Massimo Rinaldi nel 1929.
Recentemente la chiesa è stata completamente ristrutturata
ed è utilizzata dalla comunità per le cerimonie
religiose più importanti ed aperta alla visita di turisti
e studiosi.