CASTANEA
SATIVA MILL.
Castagno
Grande
albero con tronco alto fino a 30 metri e diametro eccezionalmente
fino a 5-6 metri. La corteccia liscia in gioventù si
fessura fittamente negli esemplari adulti: Il fusto negli esemplari
in bosco è unito e slanciato, mentre negli esemplari
isolati è breve, tortuoso, irregolare nella superficie
frequentemente è cavo negli esemplari vetusti. Chioma
molto grande. Le foglie sono oblunghe, appuntite, dal bordo
seghettato. I fiori maschili sono portati in appendici, caduche,
dette amenti o gattini. Il frutto di varia forma a seconda della
varietà è tipico e globoso schiacciato contenuto
in un involucro a quattro valve irto di aculei detto riccio
che si apre in ottobre. Apparato radicale robusto e profondo.
Originario dellAsia Minore, il Castagno si è
diffuso spontaneamente, o perché coltivato, in tutta
lEuropa Meridionale, il Caucaso, il Nord Africa occidentale
e lAsia occidentale.
La pianta è conosciuta fin dalla più remota antichità,
ed è apprezzata per i suoi frutti e per il suo legno.
Il Castagno è stato un componente fondamentale della
vita e delleconomia delle genti di montagna che da esso
traevano alimento e legno per manufatti e riscaldamento. Il
Castagno occupa una posizione preminente nella letteratura,
anche la più antica, e nelle leggende. Nella cavità
dei tronchi più antichi si vedeva lorigine della
vita e la dimora di folletti, maghi e streghe. Il legno è
ottimo per mobili, a causa della sua durata e resistenza.