La Flora:
 Castagno

 Roverella

 Cerro

 Nocciolo

 Carpino

 Ornello

 Acero del Monte

 Faggio

 Funghi

 La Fauna:
 Avifauna e rettili
 Cinghiale
 Volpe
 Tasso
 Lepre
 Donnola
 Faina
 Scoiattolo
 Istrice
 Moscardino
 Riccio
 Aquila Reale
 Poiana
 Gufo Reale
 Civetta
 Vipera Aspis
 Vipera Ursini

AGUS SILVATICA L.
Faggio

Albero di grandi dimensioni, appartenenti alla famiglia delle Cupilifere, con fusto alto anche oltre i 35 metri con diametro superiore a 2 metri. Corteccia liscia di colore cenere. Fusto cilindrico rastremato regolare nelle piante cresciute insieme, tortuoso e diviso nelle prime isolate. Chioma grande da rotonda ad ovale. Foglie oblunghe acute, lenticolari, e lucide. Gemme molto lunghe acute con squame rossicce. Il frutto detto faggiola è un achenio di forma trigona che, come nel castagno, è contenuto in un piccolo riccio ellittico che si apre in quattro valve a maturità. Apparato radicale robustissimo e profondo.
Distribuzione: Su tutta l’Europa dalla Spagna fino alla congiungente Danzica Mar d’Azof e dagli Appennini fino alla Norvegia.
La faggeta è il tipico bosco di montagna e costituisce, quando è governato a fustaia, uno degli spettacoli più solenni della natura. Il legno di faggio è ampiamente utilizzato nei mobili e in varia utensileria, in oggettistica, e in traverse ferroviarie. E’ assai duro e pesa fino a 970 kg./Metro cubo. Tipici i suoi puntini (lenticelle) e le sue specchiature dovute ai raggi midollari.
I frutti sono commestibili e di alto valore nutritivo. Sono state censite 36 varietà di faggio, molte delle quali ornamentali per la maestosità della chioma e per gli splendidi colori autunnali.

Testo a cura del dr. Antonio Giusti          

 

 

 

 

 


Realizzazione siti internet