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QUERCUS PUBESCENS WILLD
Roverella o Quercia Lanuginosa

Grande albero, se cresciuto isolato, con foglie alterne ovato allungate, con il margine lobato e insenature mediamente profonde. Fiori maschili portati da amenti. I frutti (ghiande), riuniti in gruppo, portano una cupola squamata. Potente apparato radicale. Chioma espansa con rami principali molto robusti e nodosi.
Pianta frugale, di lento accrescimento, generalmente governata a ceduo.
Foglie e giovani rametti tipicamente ricoperti di peluria. Corteccia fessurata longitudinalmente e trasversalmente tanto da formare caratteristiche placchette rettangolari.
In Italia costituisce la massima parte dei boschi collinari dell’Italia Centrale e Meridionale. Normalmente governata a ceduo, la roverella occupa i terreni più poveri, rivelandosi specie preziosa per occupare i terreni preclusi a specie più esigenti.
Il legno di roverella è simile a quello della rovere. Molto pesante, presenta caratteri di instabilità tecnologica che confinano il suo impegno ad un ristretto campo di utilizzazione.
La roverella, in esemplari isolati o distanziati fra di loro, è molto usata nel Reatino per la delimitazione di confini o di punti notevoli. La roverella fornisce ottima ghianda in abbondante quantità per l’allevamento zootecnico.

Testo a cura del dr. Antonio Giusti          

 

 

 

 

 


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