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Invaso
di ritenuta ottenuto dallo sbarramento del fiume Salto ricadente
nel territorio dei Comuni di Petrella Salto, Pescorocchiano, Fiamignano,
Varco Sabino e Marcetelli, dista, percorrendo la Strada Cicolana,
20 km da Rieti, 55 km da Avezzano e circa 50 km dall'Aquila.
Superficie di 820 ettari, con circa 40 km di sponde, con vegetazione
ripariale molto povera a seguito delle continue variazioni del
livello mentre le pendici sono coperte da vetusti boschi di latifoglie.
Profondità, con massimo invaso, m. 75 (diga m. 108).
Le caratteristiche zoologiche risultano prevalentemente rivolte
verso una fauna ittica a ciprinidi tra cui spicca la presenza
di Carpe regine, Carpe erbivore (Amur), Tinche, Cavedani e Alborelle.
L'invaso inoltre, è ricco anche di Trote, Anguille, Persici
reali, Persici sole, Persici trota o "Black bass'', Lucci
e Coregoni.
Sono presenti specie secondarie quali Scardola, Carassio e "Gardon"
(Rutilus rutilus).
Nel lago sono presenti esemplari di Gambero turco (Astacus leptodactylus)
e di Gambero americano (Orconectes limosus) per ora non soggetti
a restrizioni di pesca.
Per
la particolare conformazione nel bacino viene praticata prevalentemente
la "pesca da fondo" con le tecniche che variano dal
"carpfishing" alla pesca a fondo con il sugheretto o,
addirittura, solamente con piombo ed esca.
Ai
fini della classificazione, le acque del bacino artificiale del
Salto sono annoverate tra quelle principali dov'è consentita,
per le caratteristiche fisico - chimiche e biologiche oltre alla
pesca sportiva anche la pesca di mestiere.
Nell'invaso
è consentito pescare con 3 canne da collocare entro un
raggio di m. 10 o con la bilancia avente lato massimo di m. 1,50
con maglia non inferiore a mm 10.
Le
esche sono tutte consentite ad eccezione del sangue usato anche
come additivo ad altri componenti, è quindi possibile pescare
con il bigattino, il verme, il vivo ecc..
Le
sponde del lago sono quasi interamente praticabili perché
servite da una strada percorribile con l'autovettura permettendo
così un'ampia scelta del posto di pesca.
A
seguito di un provvedimento di pesca sperimentale nelle zone sotto
elencate è consentita la pesca dilettantistica nelle ore
notturne:
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gola di Cerreta,
- gola della Moletta (ponte lungo),
- gola di Ponte Vascone,
- gole di Borgo S Pietro,
- gola di Fiumata dal ponte all'immissario Salto,
- gola di Campolano,
- gola di Marcetelli,
- gola di Varco.
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Il
lago di Rascino, situato nell'omonima piana, si trova a circa
1.200 m. di quota situato su di un incantevole altopiano che si
protende verso Nord-Est dal massiccio del Monte Velino.
Il lago, piccolo e di forma irregolare, hauna profondità
inferiore ai 4 m ed una superficie di 0,2 kmq, non ha immissari,
raccoglie le acque meteoriche e quelle che scorrono lungo i versanti
durante le piogge, né emissari poiché smaltisce
le sue acque per via carsica o per evaporazione.
La fauna ittica prevalente è composta da ciprinidi tra
cui spicca la presenza di Carpe regine, Tinche e Alborelle.
L'invaso, inoltre, è ricco di Persici reali e, soprattutto,
Lucci.
Nel
lago vengono praticate tutte le tecniche di pesca, con prevalenza
dello "spinning" a seguito dell'elevata presenza di
Lucci "papera".
È
possibile giungere al lago percorrendo due strade, una che passa
per l'abitato di S. Lucia di Fiamignano e l'altra che passa per
l'abitato di Petrella Salto, dista circa 40 km da Rieti e circa
25 dall'Aquila.
Ai
fini della classificazione, le acque del lago di Rascino vengono
annoverate tra quelle secondarie cat. "B" dov'è
consentita esclusivamente la pesca dilettantistica o sportiva.
Le
sponde del lago sono quasi interamente praticabili permettendo
così un'ampia scelta del posto di pesca.
Dal
1999 sul lago grava un provvedimento di piscicoltura assentita
alla Coop. Monte Nuria con sede in Fiamignano.
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Comune:
Petrella Salto 
Zona e Località: Campo di Trevi
Superficie max: Ha 1,39.50
Perimetro max: Metri 270
Profondità max: Metri 2-3
Quota max: Metri 1229 s.l.m.
Fauna ittica: Piccoli crostacei, carpe, tinche e scardole.
Geologia: Fondo argilloso su strati calcarei.
Vegetazione ripariale: Erbacea.
Notizie varie: Pozza di alta montagna raccogliente le acque
di fusione della neve e quelle meteoriche.
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Comune:
Fiamignano 
Zona e Località: Piano dell'Acquilente
Superficie max: Ha 0,56 + 0,50
Perimetro max: Metri 330
Profondità max: Metri 2
Fauna ittica: Crostacei.
Geologia: Fondo argilloso su strati calcarei.
Vegetazione ripariale: Erbacea.
Notizie varie: Il Lago dell'Aquilente è una pozza
di montagna che, come un'altra limitrofa, raccoglie le acque di
fusione nivali e meteoriche e che spesso si asciuga nella stagione
molto calda.
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Prima
di immettersi nel fiume Velino scorre nel territorio della provincia
fino all'abitato di Casette, frazione del Comune di Rieti.
Nonostante la portata idrica non sia sempre consistente, si può
tuttavia registrare un'abbondante presenza di fauna ittica (trote)
perché alcuni tratti, di particolare pregio ambientale,
presentano condizioni idonee alla permanenza ed alla riproduzione
di questi pesci.
Nei tratti particolarmente ricchi di microfauna fluviale necessaria
per la loro alimentazione, notiamo una rilevante presenza di Trote
per lo più frutto di immissioni.
Il fiume può essere suddiviso in due tronchi: uno immissario
e l'altro emissario dell'omonimo lago.
La
fauna ittica dei primo tratto è tendenzialmente a ciprinidi
mentre il secondo risulta popolato prevalentemente da Trote fario
provenienti da riproduzione autonoma e da ripopolamenti effettuati
dall'Amministrazione Provinciale.
Nell'intero
corso l'attività di pesca è consentita a tutti coloro
che sono in possesso di regolare licenza.
Le
tecniche de di pesca prevalentemente in uso sono quelle "a
scorrere" con o senza sugheretto.
Ai
fini della classificazione, queste acque vengono considerate secondarie
di categoria "A" quindi in esse è vietato l'uso
del bigattino sia come esca sia come pasturazione.
Ricopre
particolare importanza il fatto che l'intero corso del fiume è
costeggiato dalla strada "Cicolana" consentendo cosi,
ai molteplici pescasportivi interessati, un'ampia scelta del posto
di pesca.
TRATTI DEL FIUME SALTO INTERESSATI DA PROVVEDIMENTI PARTICOLARI:
-
dal ponte Canale al ponte Utu (nei pressi dell'abitato
di Grotti di Cittaducale) la pesca è consentita per l'intero
anno nel rispetto dei periodi di chiusura e le misure minime pescabili
per le singole specie. In dette acque è vietato l'uso del
bigattino, come esci e come pasturazione, perché classificate
secondarie cat. "A". Nel tratto in questione è
possibile pescare bellissimi esemplari di Barbi e Cavedani,
-
dal ponte Cocco a valle per km 1 nell'abitato di Grotti di
Cittaducale è vietata la pesca a qualsiasi specie e
con qualunque attrezzo.
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